The Green Spaceship | 3GATTI

The Green Spaceship

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The Green Spaceship
Project for a library in Villaverde, Madrid.

A spaceship is landed in Villaverde, is the new municipal library.
With this concept we wanted to create a recognizable landmark in the Madrid district. A public building that is not hiding from the citizens but make them curious and attract them inside.
The building is divided in two main parts, the ground floor, completely transparent to the public, containing all the more “noisy” functions, and the upper floor, characterized by a floating volume with a strong architectural identity, containing all the functions related with the study activities and the silence.
The upper floor is the real spaceship, an object built with red tubes and a metallic net, transparent in winter, completely red in autumn and green in summer. In fact the net is the support for the Virginia creeper planted on the roof of the building that in the worm season will rapidly cover with its leaves the entire volume protecting it from the sun light.
The volume under the net it’s a simple concrete and bricks construction sprayed with dark plaster. In this way during the cold seasons the sun light will reach the dark rugous surface of the library increasing its temperature.
This dark horizontal volume have a strong monolithic character and have a clear relation with the ground where is floating on; it distance from it is 80 cm in its larger side and 380 cm in the opposite more narrow side. This layout on the descending ground is not only giving more power to the architectural object but is also protecting the lower glass facade from the hot afternoon sun coming from south-west.
This monolith will be conceptually cut to create an internal courtyard and two courts that face to the back pedestrian street. On those cuts the façade will be all glazed so to give the best and silent court views to the upper floor visitors.
The upper volume is also equipped with numerous extrusions that keep the net structure distant from the building and also let the light come from the roof and specific views come from the façade. The façade extrusions will also host alcoves where there can be cozy lounge spaces or more private desks where to study with a privileged view to the outside. The extrusions on the roof will be mainly light wells and ventilation chimneys to accelerate the hot air outside in the summer season.
The lower floor is the opposite of the upper one, which impose itself as an alien object in the urban context, in fact is more linked to the surrounding because it does not only follow the altimetric variation of the ground but also creates many accesses and transparencies.
The street front of the building is moved backwards from the site limits so to give more public space and a spacious access to the library main entrance.
The west side of the building give space to the underground park access ramp. With this layout choice we wanted to leave completely free the back side of the building so to create a pedestrian path that links two streets of the neighborhood and also creates privileged views on the “hypogeal” courtyards that enters inside the building passing from a public area to a more private and protected space.
The green space resulting on the intervals in-between the courtyards and the space in the eastern side of the site will be dedicated to the development of urban vegetable gardens. Those gardens will be attached to the kids library rooms so to stimulate the interaction between the two areas and the education related to the vegetable world.
This library will not be only a space for books but a more complex organism that will hopefully interact in an open and flexible way with the neighborhood, stimulating topics related to the environment, the civic life and education.

The Green Spaceship
Progetto per una Biblioteca a Villaverde, Madrid.

Un’astronave è atterrata a Villaverde, è la nuova Biblioteca Comunale.
Con questo concept volevamo creare un landmark immediatamente riconoscibile nel distretto di Madrid. Un edificio pubblico che non si volesse nascondere ai cittadini ma che li incuriosisse e li invitasse a visitarlo.
L’edificio si divide in due parti, il pian terreno, completamente trasparente al pubblico contenente gran parte delle funzioni più rumorose, e il piano superiore caratterizzato da un volume “fluttuante”dal forte carattere architettonico, contenente molte funzioni legate al silenzio e allo studio.
Il piano superiore è l’astronave vera e propria, un oggetto costruito con tubi rossi e rete metallica, trasparente in inverno, completamente rosso in autunno e verde d’estate. Si perché la rete non è altro che il supporto per la vite canadese piantata sul tetto dell’edificio che nei mesi caldi rapidamente andrà a ricoprire l'intero volume proteggendolo dai raggi solari.
Il volume sottostante alla rete è una semplice costruzione in muratura cieca, spruzzata di intonaco di color grigio scuro. In questo modo nei mesi freddi, in assenza della pelle verde, i raggi solari andranno a colpire la superfice scura e rugosa della biblioteca, andando ad aumentarne la temperatura.
Questo volume scuro e orizzontale ha un carattere monolitico e si rapporta in maniera chiara con il terreno discendente su cui fluttua, staccato da terra 80 centimetri nella sua parte più larga e 380 centimetri nella sua parte più stretta. Questa disposizione sul terreno oltre ad aumentare l’espressività dell’oggetto architettonico proteggerà il piano inferiore dal caldo sole pomeridiano proveniente da ovest. La zona esposta a sud sarà invece ombreggiata principalmente dall’alto edificio adiacente.
Il monolito sarà tagliato per formare un cortile completamente interno e tre e cortili che affacciano sull’esterno. In questi tagli le pareti saranno completamente vetrate in modo da orientare le viste del piano superiore su aree più private e silenziose.
Il volume superiore è inoltre dotato di protuberanze che oltre che a tenere la struttura della rete a debita distanza dall’edificio, sono pure dei cannocchiali che definiscono delle viste sull’esterno e fanno entrare luce naturale dall’alto. I cannocchiali orizzontali ospiteranno delle nicchie dove poter studiare o dei piccoli salottini, creando zone di privacy con viste privilegiate sull’esterno. I cannocchiali verticali posti sul tetto saranno principalmente lucernari e d’estate anche camini di ventilazione per accelerare la circolazione dell’aria calda fuori dall’edificio.
Il volume inferiore, a differenza di quello superiore che si impone come oggetto alieno al contesto, è più legato al territorio; oltre che seguirne l’andamento altimetrico crea diversi punti di accesso e di trasparenza.
Il fronte sulla strada è per la maggior parte arretrato rispetto a i confini in modo da favorire uno spazio pubblico ampio che enfatizzi l’ingresso principale alla biblioteca.
Il fronte ovest invece da alloggio alla rampa di accesso dei parcheggi interrati. Con questa scelta planimetrica abbiamo voluto deliberatamente tenere libero il retro dell’edificio in modo da creare un passaggio pedonale, che oltre che collegare due vie di Villaverde, crei affacci privilegiati su dei cortili ipogei che penetrano dentro la biblioteca passando da spazi semipubblici a spazi più protetti e privati.
Lo spazio verde risultante nell’intervallo tra i cortili e nell’area orientale del lotto sarà dedicato a degli orti urbani; questi saranno adiacenti agli spazi dedicati a i bambini in modo da favorire l’interazione tra le due aree e stimolare la didattica legata al modo vegetale.
Questa biblioteca si vuole proporre non come mero spazio dedicato ai libri ma come un complesso organismo che interagisce con il quartiere in maniera aperta e flessibile stimolando tematiche legate all’ambiente e alla vita civica.


Español:

Astronave Verde
Proyecto para una biblioteca en Villaverde, Madrid.

Una astronave ha aterrizado en Madrid, es la nueva Biblioteca Municipal de Villaverde.
Con esta idea hemos querido crear un landmark inmediatamente reconocible dentro el municipio de Madrid. Un edifico público que no quiere esconderse de los vecinos sino que despierte su curiosidad y lo invite a entrar y visitarlo.
El proyecto se propone como metáfora de la difusión de la cultura en su significado más amplio: cultura clásica, cultura del medioambiente, cultura de la inclusión y la diferenciación, cultura de la integración y de la igualdad.
Un edifico que de lejos parece un solo edifico bizarro, pero que acercándose poco a poco se convierte en un punto atracti¬vo, acogedor, donde pulsa la vida de la vegetación.
El edificio está divido en dos partes: una planta baja totalmente transparente hacía el exterior con grandes cristaleras y una primera planta, un volumen monolítico “flotante” con un potente carácter arquitectónico.
Esto último representa concretamente la astronave, un monolito de ladrillo enfoscado con mortero rugoso negro revesti¬do con una malla metálica y caracterizado por unos miradores de largo vuelo -verdaderos “telescopios” hacía el exterior donde albergan zonas de estudio más íntimas - y unas “chimeneas” en cubierta, que direccionan la luz natural al interior de los espacios y favorecen la formación de corrientes naturales de aire. La malla está tensada con tubos del acero pinta¬do de rojo, donde crecen diferentes tipos de plantas trepadoras, como la parra canadiense, el jazmín estrellado, el jazmín de leche y las buganvillas.
De esta manera el envolvente vegetal se convierte no solo en un hito sino también en una “biblioteca natural” y en un dis¬positivo de control energético porque, gracias a sus naturales modificaciones, en cada temporada cambiará de color (verde con flores en primavera/verano, amarillo/naranja en otoño y sin hojas en invierno), favorecerá la protección de los rayos solares en las temporadas más calurosas y la irradiación y calefacción de los muros negros en las temporadas más frías.
La pendiente del 5% que caracteriza el solar, genera una tensión arquitectónica altamente expresiva que amplifica el carácter monolítico del volumen en planta primera, donde se albergan las funciones dedicadas a un público más adulto (sala de lectura, zona internet, hemeroteca, salas de grupos y salas polivalentes), y que a la vez contrasta con la confor¬mación de la planta baja, más respetuosa con la topografía del terreno, donde junto a la zona de atención al público están situadas principalmente las funciones dedicadas a jóvenes y niños (comicteca, zona infantil y bebeteca). Asimismo, la zona de fondo de libros y narrativas, situada sí en planta baja, pero separada de la zona ruidosa y en contacto con la sala de lectura y el mostrador, se conforma como la auténtica articulación no solo funcional sino también “caracterial” entre los otros dos principales espacios del edificio.
La fachada principal está retranqueada 3 metros para crear “salones urbanos”, lugares de encuentro para los vecinos, con bancos y balsas con agua, lugares protegidos del sol gracias al vuelo de los miradores. Estos espacios intermedios encam¬inan a los usuarios hacia la entrada principal, situada en el centro del edificio. Se podrá acceder a la biblioteca tanto desde la entrada frente a la calle como desde la calle peatonal situada en el lado sureste.
Haciendo seguimiento a las peticiones de los procesos participativos, en este lado hay tres patios protegidos, relacionados con las zonas infantiles donde se podrá realizar juegos al aire libre y actividades varias, que se alternan con zonas dedica¬das al cultivo de hortalizas, con la finalidad estimular la didáctica del mundo vegetal en los niños. Un jardín con cultivos de las distintas plantas ornamentales cierra el área del centro bibliotecario en el lado nordeste.
Hay también un cuarto patio interno, situado en el centro de la zona de fondo de libros y con vista directa desde la sala de lectura, que se identifica como lugar de lectura y concentración al aire libre.

CRÉDITOS:
Estudio: 3GATTI
Arquitectos: Francesco Gatti, Riccardo Crespi
Colaboradores: Giuseppe Conti, Andrea Manzini

Cliente: Ayuntamiento de Villaverde, Madrid (España)
Período de diseño: diciembre de 2018
Materiales: hormigón armado, mampostería, espray de yeso, tubos de metal, malla de alambre, vidrio.

CREDITS:
Architecture firm: 3GATTI
Architects: Francesco Gatti, Riccardo Crespi
Collaborators: Giuseppe Conti, Andrea Manzini

Client: Villaverde Municipality, Madrid (Spain)
Design period: December 2018
Materials: concrete, bricks, sprayed plaster, metal pipes, metal net, glass.

CREDITI:
Studio: 3GATTI
Architetti: Francesco Gatti, Riccardo Crespi
Collaboratori: Giuseppe Conti, Andrea Manzini

Cliente: Municipio di Villaverde, Madrid (Spagna)
Periodo Progettazione: Dicembre 2018
Materiali: calcestruzzo armato, muratura, intonaco a spruzzo, tubolari metallici, rete metallica, vetro.